Tutti ne parlano, tutti vogliono esserci, tutti lo adorano, tutti lo fotografano.

      The Love Affair, la fiera del matrimonio non convenzionale e creativo ideata e organizzata da Cristina di Giovanna di Le Jour Du Oui e Sofia Barozzi de Il Profumo Dei Fiori, che si è svolta a Milano lo scorso week-end, anche quest’anno ha riscosso un grandissimo successo. Quel tipo di successo che fa si che la gente nelle settimane successive NON PARLI D’ALTRO. Che fa intasare gli account instagram dei partecipanti (e di tutti coloro che in qualche modo “c’erano”) per la quantità di notifiche, tag e interazioni per giorni e giorni.

      The Love AffairPh. Alice Saltini – The Wedding Tale

      Eh si, perchè diciamolo subito: The Love Affair crea interazioni. E’ il luogo perfetto per conoscere dal vivo tutti quei professionisti, blogger, artisti che si trovano sui social e a cui non si sa spesso dare un volto. Quelle persone in occasione di questa fiera escono dai loro profili online per riunirsi in una location dal sapore rustico, industriale e molto chic: le Officine del Volo a Milano.

      Io ci sono andata per voi (e anche molto per me, a dir la verità, perchè riempirsi gli occhi di così tanta bellezza tutta insieme è farsi un regalo), per raccontarvi tutte le novità e per seguire un corso di coroncine floreali che avevo nella mia lista dei desideri da mesi, con la fantastica Jessica di Giacomo aka Olivia Brusca. Questa è la seconda edizione che seguo: l’anno scorso ero venuta per partecipare ad un workshop di calligrafia con Betty Soldi, ma ancora non conoscevo quasi nessuno e mi ero sentita come una piccola Alice nel paese delle meraviglie. Spaesata, affascinata e curiosissima. Quest’anno, ritrovare volti adesso diventati familiari è stato bellissimo. Entrare e riconoscere subitissimo Carlotta, compagna di workshop l’anno scorso, andare a stringere la mano a Floriana e complimentarmi con lei per avermi fatto già rimanere a bocca aperta dopo aver fatto neanche due metri all’interno della fiera, correre incontro alle mie genovesi preferite Erika e Alice ed abbracciarle fortissimo, perchè dopo tanta fatica per preparare tutto alla perfezione “ce l’avete fatta!!!”.

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      E ora proprio grazie agli splendidi scatti di Alice, posso mostrarvi di più: chi mi ha colpito, chi ho ritrovato, chi ho conosciuto e mi ha lasciato una bella impressione. Premetto che ero circondata da talmente tanta bellezza che è quasi impossibile da descrivere nel dettaglio, e che avrei voluto stringere la mano a molte più persone!

      Il Ghirigoro Bottega

      Per la serie “da rimanere a bocca aperta”, cominciamo col botto: come sempre, al Ghirigoro hanno il potere di lasciare senza parole. Floriana ed Elisa con la loro fantasia quest’anno hanno immaginato un matrimonio dal mood oriental-spirituale davvero fuori dal comune: statue votive buddiste, incensi, decorazioni e simboli creavano un’atmosfera davvero originale. Ero curiosa di conoscere finalmente di persona queste professioniste della creatività, e come immaginavo mi hanno colpita davvero positivamente. Un’ispirazione tematica molto particolare, se vogliamo anche un po’ difficile da immaginare realizzata in un matrimonio reale: eppure, il Ghirigoro riesce a rendere con grazia anche i dettagli più inconsueti e a farci immergere completamente in una realtà che sembrerebbe così lontana da noi.

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      Qualcosa di Dolce

      Uno dei primi angoli che mi ha davvero catturata salendo al primo piano invece, è stato il sweet table di Qualcosa di Dolce. Un tripudio di bellezza tutta da gustare: wedding cakes decorate come opere d’arte, cupcakes e piccola pasticceria, e tanti piccoli macarons come cadeaux per i visitatori. Non vi viene subito l’acquolina in bocca a guardarli? I miei complimenti ad Alessia!

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      Ph. Alice Saltini – The Wedding Tale

       

      My Golden Age

      Arrivati da Genova come me, ho ritrovato anche Luca e Ilaria di My Golden Age: ma erano talmente accerchiati dalla folla di persone che ammirava le loro creazioni che abbiamo scambiato solo pochissime parole veloci. Il loro stile parla da sé: li riconosceresti ovunque. Poetica, delicata, minimal ma con un tocco vintage è l’essenza dei loro gioielli. E io stavo già sognando ad occhi aperti pensando ai regali di Natale… (messaggio MOLTO POCO subliminale per parenti amici… ehm ehm!).

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      Confetti a Colazione

      Purtroppo non sono riuscita a conoscere di persona Lucia, e volete sapere perchè? Quando mi avvicinavo la trovavo sempre intenta a parlare fitto con qualche coppia di sposi, rispondendo alle loro domande e dedicandosi completamente a loro! Ed è proprio così che mi immagino il suo lavoro, una wedding planner che si preoccupa di tutte le vostre necessità, che vi sa ascoltare e che vi rassicura. Ho lasciato il mio bigliettino nel suo “barattolo” per la raccolta dei contatti – idea originalissima – e mi sono soffermata ad ammirare l’eleganza del suo allestimento, che mi ha davvero colpito per la sua raffinatezza e buon gusto. Sarà per il prossimo anno – nel frattempo complimenti davvero!

      Linnèo

      Non mi sono dimenticata di voi, cari sposini. So che finalmente anche voi avete tante possibilità in più per esprimere il vostro stile e la vostra personalità, e che non vi accontentate di un abito qualunque per il vostro grande giorno. Per questo quando ho scambiato due parole con Veronica del laboratorio sartoriale Linnèo, ci siamo subito capite: lei disegna abiti da sposo su misura che sono veri e propri pezzi unici, con tessuti di qualità, dettagli vintage, materiali ricercati. Completi, papillon coloratissimi, cravatte, camicie, gilet: date un’occhiata ai loro modelli, e poi non ditemi più che non siete riusciti a trovare “niente di particolare” per l’abbigliamento dello sposo!

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      Ph. Alice Saltini – The Wedding Tale

      MIOeTUO

      Ho conosciuto finalmente anche Camilla Marinoni di MIOeTUO, artista e creativa che realizza fedi nuziali personalizzate create insieme agli sposi e gioielli “d’autore”, utilizzando la tecnica orafa tradizionale della fusione a cera persa. Mi ha fatto davvero piacere incontrarla: mi è sembrata una persona molto cara, con cui lavorare dev’essere senz’altro un piacere. E il suo metodo di creazione delle fedi, con la partecipazione diretta degli sposi al processo di lavorazione e, mi ha colpito davvero tantissimo per la sua originalità!

      Ph. Alice Saltini – The Wedding Tale

      The Wedding Tale

      E per finire in bellezza, una sorpresa. Finalmente vi faccio vedere dove mi ero nascosta: ma ovviamente dentro allo spazio di The Wedding Tale! Foto-video-grafica-musica: un’officina creativa matrimoniale, che racconta il vostro giorno più bello in immagini, suoni e colori. E quest’anno il loro “racconto” volevano mostrarvelo scritto ovunque: per questo mi hanno chiesto di partecipare decorando in caratteri calligrafici armadio, tavolo, praticamente ogni superficie su cui fosse possibile scrivere. Con quale entusiasmo ho accettato, lo immaginerete sicuramente. Io sono molto contenta del risultato, e voi che ne pensate? I contrasti, il black & white, l’effetto “lavagna”, sono sicuramente trend che continueranno a seguirci nella prossima stagione: se volete una prova, andate a sbirciare i colori della nuova collezione Ikea!

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      VECCHI E NUOVI TREND

      Una cosa che mi è piaciuta molto di questa edizione è stata la varietà: si sono distinti tanti allestimenti diversi, e in ogni angolo della fiera era possibile trovare qualche spunto nuovo. Un’atmosfera, un colore, un tema: ognuno ha scelto il suo. Tra le novità principali sicuramente il trend TROPICAL-JUNGLE si è affermato abbastanza decisamente, come dimostra soprattutto la vera e propria giungla naturale che le ragazze di Rosenvoile hanno ricreato all’interno del loro spazio. Tra gli elementi di arredo Le Jour du Oui propone il MACRAMÈ, abbinato a lanterne geometriche, mentre Mondo Mombo si ispira al film Jumanji per le sue grafiche originalissime esposte su splendidi mobili VINTAGE.

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      Ho adorato lo stile inconfondibilmente GIPSY di Raffaella Ferrari, riproposto quest’anno in una veste molto bohémienne, colorata e bellissima! Non se ne va nemmeno l’elemento BOTANICO, che ritroviamo nelle piante aromatiche utilizzate da Letterink, come anche nel bellissimo spazio di Margherita Calati.  Anche il romanticismo di Oui Fleurs rimane una garanzia, con un allestimento quasi fiabesco, dai colori e luci incantevoli.

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      Insomma, quanta ispirazione potete trarre da un evento del genere? Io spero vi sia stato utile questo post, spero di risentire presto le tante persone incontrate e di ritrovarci magari in futuro a lavorare insieme, chi lo sa?
      Ancora complimenti a tutti ed arrivederci al prossimo anno!

       

      Martina

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